Il
rione "su Piggiu" costituisce probabilmente il nucleo più antico
di insediamento, sia perché si concentra intorno alla chiesa
di San Giovanni Battista, la più antica parrocchia di Fonni,
sia perché caratterizzato da un tessuto urbanistico frammentato
e irregolare, risultato delle numerose divisioni ereditarie.
Il rione comprende la zona che si sviluppa tra "Conio" e "Logotza"
da una parte, e "Pupuai" e "Ghinio" dall'altra, gli altri rioni
principali del paese. Il rione Canio si sviluppa a sud dell'abitato,
traendo origine dalla naturale espansione "de su Piggiu" successivamente
alla costruzione della chiesa di San Giovanni Battista. Si suppone
infatti che dopo la distruzione di Sorabile (ad opera dei vandali)
alcune tribù siano state spinte verso siti più sicuri e si siano
insediate nell'area circostante la chiesa di San Giovanni, dando
origine al primo nucleo abitativo di Fonni. Il rione Pupuai
si estende invece verso nord-ovest dell'abitato, ed è la parte
più bassa del paese. Si è sviluppato a cavallo della via San
Cristoforo e in esso vi erano numerose fontane, tra cui "sa
untanedda de intinge peddes" (la fontanella per tingere le pelli)
e "sa funtana 'e sa oncia" (sempre per la concia della pelli).
Questo quartiere era anche molto ricco di orti che, in seguito,
sono stati sostituiti dalle abitazioni. La proprietà dei terreni
era molto frammentata in quanto erano poche le famiglie proprietarie
di vasti lotti. Anticamente a Pupuai vi erano "sas argiolas",
spazi di terreno in cui veniva portato il grano in covoni per
essere trebbiato. Ancora oggi, in questa zona, si svolge, per
la festa del patrono, "sa arrela 'e vrores", una competizione
equestre accompagnata dalle emozionanti pariglie. Il rione Ghinio,
sviluppatosi dopo il 1850 (e in particolare tra il '50 e il
'75), ha tratto origine dal nucleo antico "Tarunele". La tradizione
locale narra che quando gli abitanti del villaggio di Piro
Onne, posto in territorio del marchesato di Quirra nella pianura
di Villanova o Strisaili, scampati alla peste nel 1528, si
ruifuggiarono nel territorio di Fonni, i fonnesi li segregarono
nella zona di Tarunele, allora disabitata. A questo primo nucleo
si aggiungeranno in seguito altre migrazioni. Infine il rione
Logotza, sviluppatosi tra il XVI e il XVII secolo, comprende
la zona che si sviluppa ad ovest del paese. |

Altare
di S.Francesco, Chiesa di Martiri

panorama
da Sa Serra
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